Scano di Montiferro è un paese di circa 1600 abitanti, situato a 385 metri s.l.m., nel versante occidentale della regione storico geografica del Montuiferru, al confine con l’area della Planargia e a ridosso dei colli di San Giorgio, di Santa Croce e del promontorio di Monte Ruinas. Il paese, circondato da boschi secolari, è ricco di corsi d’acqua (tra i quali il Riu 'e Puba, il Riu 'e Salighes, il Riu 'e Tuvu, il Riu 'e Tusio, il Rioro), fontane e sorgenti rinomate per i loro benefici effetti. Fra le tante, di certo la più famosa è la sorgente di Sant'Antioco, che alimenta i mulini ad acqua del Rio Mannu e che fornisce l'acqua potabile a numerosi paesi del circondario. Sono tra le più grandi della Sardegna, con una portata d'acqua che, in inverno e in primavera, raggiunge i 200 litri al secondo. Il centro è peraltro molto rinomato per la produzione di olio d’oliva e miele di altissima qualità.

 

Tra le numerose architetture religiose, tra cui la Chiesa parrocchiale intitolata a San Pietro Apostolo, l’Oratorio del Rosario, quello delle Anime e quello di San Nicolò, le Chiese Campestri di San Giorgio, di Santa Barbara di Santa Croce, di Santa Vittoria e di Pedras doladas, merita una particolare attenzione la chiesa rurale di Sant'Antioco, ubicata a circa 6 km dal paese. La chiesa, costruita probabilmente nel 1636, è a pianta rettangolare, ad aula unica, affiancata sulla sinistra dalla sacrestia e su entrambi i lati dai cosiddetti  "pendentes" o "pennentes", piccoli ambienti deputati ad ospitare pellegrini e devoti che desideravano soggiornare nella località durante il periodo della novena e della festa dedicata al Santo. La facciata a capanna mostra la parte centrale, in cui si apre il portale, in pietre squadrate lasciate a vista, e un coronamento a cornice alle cui estremità sono inseriti due acroteri a forma piramidale. Al centro è conclusa da un campanile a vela. L'interno ha copertura in legno a due spioventi, su archi a tutto sesto, e in pietra a vista. Il pavimento è in lastre di trachite. Pur essendo una chiesa campestre, rispetto alle altre presenti nel territorio di Scano Montiferro ha struttura più elaborata, forse perché la devozione al Santo in essa venerato, che attirava grande folla anche dai paesi del circondario, aveva generato il bisogno di ingrandire la chiesa con l'annessione dei sopra indicati "pennentes". Ancora oggi centinaia di fedeli provenienti da Scano e da tutto il circondario, pregando devotamente Sant'Antioco gli chiedono la grazia di ottenere la guarigione e il conforto nella sofferenza. Nel presbiterio quadrangolare è ubicato l'altare ligneo acquistato nel 1848 dalla chiesa bosana di Santa Croce per il prezzo di 15 lire. Recentemente restaurato, oggi ospita la statua del Santo, che viene portata in processione nella località campestre due volte all'anno, in occasione delle feste che si svolgono il secondo lunedì dopo Pasqua e l'ultimo lunedì di agosto (ovvero il secondo lunedì dopo ferragosto). In assenza della statua l'altare ospita una tavola dipinta ad olio con l'effigie del Santo, opera del pittore vicentino Emilio Scherer che soggiornò a Bosa verso la fine del XIX secolo.

 

Il culto di Sant'Antioco in Sardegna è molto antico ed ebbe un enorme impulso dopo il ritrovamento delle reliquie del Santo avvenuto nell'isola di Sant'Antioco il 18 marzo 1615. Il Santo, originario della Mauritania, venne fatto esiliare dall'imperatore Adriano nell'isola di Sulci (odierna Sant'Antioco di Sulcis) in quanto professava la fede cristiana e si rifiutava di adorare gli dei pagani. Qui egli esercitò la sua attività di medico operando nello stesso tempo molte conversioni. La tradizione vuole che Antioco morisse il 13 novembre dell’anno 127 d.c. Grazie al gesuita scanese Salvatore Pala, docente di matematica e teologia all'Università di Cagliari, Scano ebbe la fortuna di avere nello stesso anno del ritrovamento delle reliquie una vertebra del santo, e fu proprio questa circostanza a far nascere l'idea della costruzione di una chiesa in suo onore in un territorio ricco di acque, dalla rigogliosa vegetazione, e che inoltre presentava il vantaggio di trovarsi a poca distanza dal paese.

 

Sempre nel territorio di Scano Montiferro, da non perdere e di particolare bellezza la piccola cascata situata in un bosco vicino al paese, chiamato S’Istrampu de Alere.
 Molto suggestive anche le due chiese campestri di Santa Croce e San Giorgio, che sorgono su due colline che sembrano far da guardia al paese. Emozionante poi la visita al santuario di Santa Barbara, per la sua posizione tra le rocce vicino ai nuraghi e alle domus de janas.

 

Per informazioni:

Piazza Montrigo de Reaos – 09078 Scano di Montiferro (OR)

T + 39 0785 32000 – F + 39 0785 32666 – W www.comune.scanodimontiferro.or.it  - E Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.