Il paese di Suni conta 1.131 abitanti e si trova a 340 metri s.l.m., nei pressi del margine occidentale dell’altopiano basaltico della Planargia, in una eccezionale posizione panoramica sulla sottostante vallata che degrada dolcemente verso il mare e il piccolo borgo di Modolo. E’ un importante centro agricolo e pastorale del territorio e offre numerose occasioni di visita, sia all’interno del centro abitato sia nel territorio circostante. L'abitato si sviluppa intorno alla chiesa di San Pancrazio e di Santa Maria della Neve. Secondo la leggenda gli abitanti in precedenza vivevano in una località chiamata "Sa idda ezza" (il vecchio paese), a poca distanza da una chiesa dedicata a Sant'Ippolito e da un monastero edificato da monaci cistercensi nel XII secolo. L'area che circonda il paese reca i segni di antichi insediamenti umani collocabili nel periodo prenuragico. Nel Medioevo il paese appartenne al distretto amministrativo di Planargia, curatoria del giudicato di Torres. Dopo la morte della giudicessa Adelasia e conseguente crollo del regno turritano, Suni nel 1259 venne inglobato dal piccolo stato feudale dei Malaspina e successivamente passò al giudicato di Arborea.

 

Di sicuro interesse culturale e ambientale, e da non perdere il Parco Archeologico comprendente le possenti e complesse architetture del Nuraghe Nuraddeo, in posizione dominante su un vasto altopiano in prossimità del bacino di “Pedrasenta”, le fiabesche Domus de janas di Chirisconis, situate nella valle del Rio Mannu, lungo la strada che da Suni si dirige verso Pozzomaggiore, il Nuraghe a corridoio Seneghe nella vallata di Modolo, e ancora, una particolare attrattiva naturalistica è rappresentata dalla Pischina 'e Paule, uno stagno stagionale frequentato da numerose specie animali, a breve distanza dal complesso nuragico Nuraddeo. Rientrati nel centro del paese, è d'obbligo una visita alla Casa Museo Tiu Virgiliu, dove è allestita una interessante rassegna etnografica, e alla Chiesa di San Pancrazio, il cui impianto originario è gotico–catalano anche se la facciata rivela una concessione alla nuova ideologia nel frontale di ispirazione rinascimentale. Sul fianco settentrionale si apre un altro portale, anch'esso architravato, ma con la caratteristica fiamma e intradosso a manico di paniere, tipologia significativa della simbiosi gotico-rinascimentale, operata in area ispanica,  e assai comune in Sardegna per tutto il '600.

 

Tra le feste e manifestazioni che allietano le giornate a Suni: la sagra di San Pancrazio, il 12 maggio, con processioni lungo le strade del paese, canti e balli tradizionali. L'ultima domenica di giugno è organizzata la festa di San Narciso, presso l'omonimo santuario campestre, seguita, il 5 agosto, dalla festa di Santa Maria della Neve. Nel mese di settembre, la festa dei Santi Cosma e Damiano prevede il 26 e 27 solenni processioni ritmate dalla musica tradizionale sarda. Non manca la festa dedicata a Sant'Antonio Abate, che la notte del 16 gennaio s’illumina con l'imponente falò nella piazza del paese.

 

Per informazioni:

Via XXIV Maggio - 08010 Suni (OR)

T + 39 0785 34273 - F + 39 0785 34170 - W www.comune.suni.or.it - E