Il Ristorante Borgo Sant'Ignazio si trova nel cuore del pittoresco e suggestivo centro storico medievale di Bosa, in una delle viuzze dell'omonimo quartiere, sul quale si affacciano le tipiche e colorate case a torre, impreziosite dalle caratteristiche decorazioni in trachite rossa. Il ristorante è stato sapientemente ricavato unendo e ristrutturando due di queste originali abitazioni addossate alla roccia del colle coronato dal Castello di Malaspina, nel rispetto della più pura tradizione architettonica locale. Il risultato è semplicemente affascinante: quattro sale di diverse dimensioni e dall'atmosfera differente, in un ambiente elegante e confortevole, ma anche l'intimo spazio sul belvedere all'aperto, di fronte all'ingresso, dove potrete trascorrere una piacevole serata conviviale allietati dai profumi e dai sapori della più schietta tradizione gastronomica del territorio.

 

Il ristorante è gestito dai simpatici, giovani ed intraprendenti Fratelli Barraccu, che da buoni fratelli, appunto, seguendo le naturali vocazioni e propensioni personal, si sono divisi i compiti. Gianni è il Direttore e si occupa dell'accoglienza e del servizio nelle sale, aiutato dalla assoluta professionalità e dalla calda e spontanea giovialità del personale. Mentre Antonio è lo Chef, da cui invece dipende l'intensità e l'originalità delle esperienze ed emozioni culinarie che potrete provere assaporando le intriganti proposte e i gustosi piatti che troverete nella carta di questo piccolo e sorprendente ristorante. Antonio usa solo materie prime locali e di altissima qualità, a partire dalle quali elabora e crea insuperabili armonie di sapori e aromi, che sanno e raccontano sempre della squisita cultura alimentare del territorio, che si tratti della famosa azzada di razza o gattuccio con base di pomodoro secco, aglio e peperoncino, o delle calde empanadas di carne e verdure. Una cultura che potrete continuare a gustare anche assaggiando una delle sue tante paste fresche condita con ghisadu di manzo, maiale e pecora, oppure gli straordinari ravioli verdi con ripieno di ricotta tresca e secca affumicata e, in base alla stagione, amalgamata con melanzane d'estate o con asparagi selvatici nei mesi invernali, o ancora le succulente pappardelle servite con cozze e zafferano. Tra i secondi, non possiamo che raccomandarvi il cinghiale in umido e lo stufato di agnello con le olive, ma anche il rinomato tris di Sardegna con cordula, empanadas e petta imbinada. Per non dire poi del pesce fresco di mare, che Antonio cucina sempre con ingredienti e aromi stagionali, o della insuperabile aragosta alla bosana con salsa a base di uova emulsionate con olio, aceto e limone, tradizionalmente servita su un letto di patate lesse. E per concludere, non possiamo che suggerirvi di assaggiare una delle tante dolci invenzioni di Antonio, i Malvasiotti, ovvero i piccoli ravioli dolci fritti ripieni di ricotta di pecora, acquavite, arancio e limone grattugiato, accompagnati da un flut di Malvasia di Bosa D.O.C..

 

Per informazioni e prenotazioni:

Via S. Ignazio, 33  - 08013 Bosa (OR) 

T + 39 0785 374129 - W www.ristorantebosa.com - E Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.